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L'orto a scuola
Domenica, 03 maggio 2009

Grazie alla disponibilità delle educatrici del Nido “La casa dei bimbi” di Gazoldo, durante la primavera 2008 abbiamo vissuto questa bellissima esperienza di orto scolastico. Dopo una iniziale titubanza dovuta all’età dei bimbi (dai sette mesi ai due anni e mezzo), abbiamo capito una cosa molto importante: l’esperienza della cura dell’orto può essere vissuta con entusiasmo e curiosità a qualsiasi età, saranno differenti le modalità di approccio e le attività correlate al progetto ma in ogni caso questa attività porta i bimbi a scoprire il piacere della cura di una piantina e del vederla crescere ogni giorno e offre loro una nuova opportunità di manipolazione, di osservazione e …di collaborazione. Grazie ancora a Elisa, Francesca, Federica e Morena e…ai nostri piccoli contadini!



L’idea di questo progetto nasce dalla disponibilità , collaborazione e competenza di una famiglia del nido.
A noi educatrici piace molto l’idea di offrire ai bambini la possibilità di veder crescere e curare un piccolo orto.
L’esperienza che proponiamo sarà composta da semplici attività, momenti di esplorazione, scoperta e relazione.

A chi è rivolto:
Alcune fasi del progetto coinvolgeranno i bimbi presenti al nido il pomeriggio, perché avremo bisogno della presenza del genitore-esperto. Nelle altre fasi che possiamo svolgere autonomamente, saranno coinvolti tutti i bambini del servizio.
Potranno essere coinvolti anche altri genitori che lo desiderano, accordandosi con le educatrici.

Obiettivi e finalità:
  • esperienza sensoriale
  • esperienza di conoscenza delle verdure
  • esperienza di cura delle verdure
  • relazione
  • approccio al concetto spazio-tempo (prima e dopo, sotto e sopra…)
  • Durata e frequenza:
    Da fine aprile a luglio, con frequenza quotidiana o settimanale a seconda delle attività e del bisogno.
  • Fasi di lavoro:
    1. Preparazione
    Si preparano i contenitori con la terra e il necessario per seminare e piantare le piantine.

    2. La semina
    I bambini con l’aiuto dell’educatrici e dell’esperto mettono i semi nel terreno e piantano le piantine.

    3. La cura
    A seconda del bisogno i bambini svolgeranno attività di:
    - annaffiatura
    - controllo parassiti (piccoli insetti nocivi alla crescita)
    - controllo infestanti (erbacce da togliere manualmente)

    4. L’osservazione
    Giorno dopo giorno osserveremo insieme i cambiamenti e l’evolversi del nostro orto: le piante crescono e la verdura nasce.

    5. Il raccolto
    I prodotti del nostro orto diventeranno materiali delle attività grafico pittoriche a sfondo sensoriale, che ci permetteranno di lavorare con i bambini sui concetti di: colore, odore, sapore.

    Fase 1: preparazione.
    I bambini insieme all’educatrice hanno messo la terra nei vasi, usando le mani e le palette. Qualcuno è stato molto attratto dall’aspetto manipolativo, altri si sono concentrati in veri e propri travasi.Ora tutto è pronto per piantare e seminare!

    Fase 2: la semina
    Un pomeriggio Alessandra è venuta al nido e insieme ai bambini abbiamo piantato le piantine di insalata dei pomodori e delle rape rosse. I bambini si sono subito proposti per mettere le piantine nella terra, senza paura di sporcarsi, facevano con le loro mani un buco nella terra dove mettere la piantina, per poi ricoprirla con grande cura.



    La mattina successiva abbiamo seminato i rapanelli. I bambini dopo aver osservato l’educatrice, facevano un solco lungo tutto il vaso e poi ci facevano cadere dentro i semi verdi dei rapanelli, infine hanno ricoperto il tutto spingendo la terra con le mani. Ancora una volto i bambini hanno toccato molto la terra passando più volte la mano per fare il solco necessario alla semina. Dopo aver messo il seme qualcuno si fermava ad osservare prima di ricoprire.

    Fase 3: la cura
    Annaffiatura
    Subito dopo la semina e ogni giorno i bambini venivano coinvolti nell’annaffiatura dell’orto. Con dei boccettini di vetro i bambini prendevano l’acqua da un secchio e andavano riversarla nell’orto. Ai bambini piaceva molto questo “gioco con l’acqua” soprattutto affondare il boccettino e osservare le bolle nell’acqua. Dopo aver riempito i boccettini i bambini chiedevano all’educatrice quale pianta era da annaffiare e c’era la corsa a chi versava più acqua.

    Muoviamo un po’ la terra con rastrelli speciali (forchette) perché l’acqua dreni meglio. I bambini hanno subito iniziato a “mescolare” la terra muovendola , fermandosi ogni tanto a pulire la forchetta da eventuali pezzi di terra che rimanevano attaccati. I bambini accovacciati intorno ai vasi hanno osservato vicendevolmente il lavoro degli amici prestando attenzione a non danneggiare la pianta.

    Controllo infestanti
    Abbiamo mostrato ai bambini che oltre alle verdure crescevano altre piantine che andavano tolte. I bambini hanno osservato le piante poi con movimenti lenti e di precisione le hanno tolte afferrandole con pollice e indice.

    Fase 4: l’osservazione
    Ogni giorno durante l’annaffiatura quotidiana o mentre giocavamo in giardino, osservavamo con i bambini quanto cresceva la nostra verdura:l’insalata si faceva più grande, qualcuno, imitando l’educatrice, spostava le foglie dei rapanelli per vedere se si vedeva qualcosa. La pianta dei pomodori cresceva sempre di più e un pomeriggio, sempre aiutati da Alessandra, abbiamo fissato la pianta a dei bastoncini. Ogni giorno, appena si scendeva in giardino, alcuni bimbi correvano a veder se c’erano dei pomodori maturi.

    Fase 5: il raccolto

    I rapanelli
    Finalmente è arrivato il momento del raccolto. Quando l’educatrice estrae e mostra il primo ravanello i bambini lo osservano qualcuno sorride, altri iniziano subito a tirare altre piantine per vedere se c’è quella verdura viola, altri ancora osservano la verdura nelle mani dei compagni e i vasi da cui è uscita. Aiutati dalle educatrici i bambini hanno raccolti quanti più ravanelli potevano. Terminato il raccolto li abbiamo lavati e preparati perché ogni bambino potesse poetarne a casa un po’.

    L’insalata e le rape rosse
    Abbiamo preso delle palette per scavare intorno all’insalata per riuscire a prendere l’intero cespo e liberare la radice dalla terra. Sempre in giardino abbiamo riempito delle vaschette con l’acqua dove i bambini hanno lavato le foglie di lattuga. E’ stato molto impegnativo liberare l’insalata dal terreno perché le radici erano grandi e profonde. Molto più facile è stato estrarre le rape: i bimbi hanno afferrato il capo delle foglie e tirato verso l’alto.
    Dopo aver lavato tutto abbiamo preso un cesto di vimini e sistemato rape e insalata li dentro per portarlo al nido e mostrarlo ai genitori.

    Coloriamo con le rape rosse
    Seduti sul marciapiede in giardino l’educatrice ha mostrato le rape che i bimbi avevano raccolto. Dopo il primo taglio alcuni bambini avevano gia notato che la base d’appoggio e le mani dell’educatrice si erano sporcate di rosso. I bambini hanno voluto vedere da vicino le rapa e annusarne il profumo.ogni bambino ha poi avuto un foglio sul quale lavorare. Qualcuno l’ha tenuta in mano osservandola, qualcun altro l’ha usata come stampino, altri ancora la muovevano sul foglio da destra verso sinistra o dall’alto verso il basso.


    Conclusioni
    L’esperienza dell’orto al nido è stata molto positiva, i bambini ci sono sembrati molto interessati e partecipi e anche se l’esperienza è stata molto semplice a noi è piaciuta moltissimo. Un grazie alla famiglia Ferrari che ci ha aiutato e accompagnato fin da quando l’orto era solo un’idea…un sogno.

    Le educatrici del nido
    Elisa, Francesca, Federica, Morena


     

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